Atelier delle Arti

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Nel 2016 Storie di Barche inizia una importante collaborazione con i Musei di Nervi ed in particolare con le Raccolte Frugone di Villa Grimaldi Fassio. Viene assegnato a Storie di Barche uno spazio stabile nel neonato Atelier delle Arti, grande e attivissimo laboratorio didattico per grandi e piccini ambientato nelle rinnovate “Palestrine” del Parco, vicino al Roseto.

L’inaugurazione di questo spazio avviene domenica 3 aprile con grande successo e affluenza di pubblico e Storie di Barche dà il suo contributo alla manifestazione con ben sette laboratori didattici dai temi più svariati, tra cui la costruzione delle corde, la fusione dei metalli con la tecnica dell’osso di seppia, l’innesto delle piante e il riconoscimento e lavorazione di diversi tipi di legno. Atelier_programma completo.
Emblema di questa giornata è lo storico gozzo Biancamaro che, armato di vela latina e fiocco, viene posizionato nel Parco, proprio di fronte a Villa Grimaldi Fassio, per lo stupore dei più piccoli e la nostalgia dei più vissuti.

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Lo stesso spazio sarà teatro dei nuovi corsi ed eventi di Storie di Barche e vedrà la nascita del Progetto Maramao, concretizzata nella costruzione dell’omonimo gozzetto cornigiotto.

Come arrivare
Chi si aspettava qui un link a qualche cartina di Google, forse rimarrà un attimo perplesso; Nervi è altro.
L’Atelier delle Arti è nei parchi di Nervi, esattamente nella Palestrina di Levante di Villa Grimaldi Fassio, nel settore del parco compreso tra la passeggiata a mare e la ferrovia; ad un passo dal roseto. Dunque si tratta di raggiungere Nervi e i suoi Parchi; e qui inizia la nostra storia.
Si arriva ai Parchi in macchina, ma è molto complicato posteggiare, si arriva in treno, ma bisogna rispettarne gli orari, si può arrivare, da Genova, tramite il 15. Al prezzo di poco più di un caffè, la linea dell’autobus Nr. 15 regala un viaggio  mozzafiato. Si tratta di un viaggio di 9.563 Metri, è vero intervallato da continue fermate, ed è vero che i primi 864 metri sono un preambolo  poco significativo, ma appena da Tommaseo l’Autobus attacca la salita, Genova comincia a sfoderare i suoi gioielli del Levante. Prima è la collina di Albaro, una volta orti a rifornire  la città e monasteri di pace e di preghiera, poi residenze fuori porta di ricchi signori ed oggi il quartiere più bello di Genova. Lasciata la collina, all’inizio della discesa sulla destra, il mare; è la seconda rasoiata che questa Genova di Levante regala al passeggero. Poi inizia la danza, sempre sul mare: Sturla e il vecchio Borgo, Quarto e la partenza dei mille, Quinto e le scogliere e quindi Nervi e il suo ‘Carrugio’. Capolinea. Si scende lungo il Viale delle Palme e quindi il Mare fino all’orizzonte; a Levante il Monte di Portofino, a Ponente il profilo della città verso l’imbocco del porto con le navi accodate. Per i Parchi si prende a sinistra; quindi l’ Atelier e i Musei. Volete che il finale di questo viaggio, l’Atelier delle Arti, non sia degno di tutto ciò ? Tenete a mente, Linea del 15 e un Euro e mezzo. Vi aspettiamo.