Corde

LA COSTRUZIONE DELLE CORDE E IL LAVORO DEL CORDAIO

Il cordaio, antico mestiere oramai completamente scomparso, era presente in quasi tutti  i paesi della riviera ligure; forniva corde di vario diametro su ordinazione. Al curdanè, questo è il nome dialettale, si rivolgevano pescatori, marinai, contadini, mulattieri, tappezzieri, muratori, mugnai e altri ancora.

La corda serviva per legare assieme le cose e per tirarle: dalla più piccola, il brocco del palamito, sottilissima e fatta con la migliore canapa per ingannare il pesce e non essere vista sul fondo del mare, alla più grossa, la gomena, quella che utilizzavano i bastimenti per ormeggiarsi in porto.

Un mestiere semplice, molte volte a conduzione familiare, che necessitava di attrezzature modeste, veniva esercitato spesso all’aperto o sotto tettoie per ripararsi dalla pioggia, richiedendo spazi estesi  quanto la lunghezza della corde.

Nel corso proposto verranno costruite diverse corde in fibra vegetale a tre legnoli, utilizzando la pigna,  il giratoio,  il ferretto.
Verranno inoltre  insegnate alcune lavorazioni marinare da eseguirsi con filo e corda:

  • Impiombature di gassa semplice o su redancia.
  • Code di topo in fibra vegetale e sintetica
  • Anellini di filo
  • Stroppi di remi fatti a treccia
  • Canestrelli di canapa

A cura di,

Roberto Guzzardi e Alberto Razeto

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Calendario in aggiornamento
Max partecipanti: 12