Corsi scolastici

Progetto Maramao – Collaborazione con le scuole

Premesse

Una piccola barca in legno è un’ oggetto complesso, difficile da costruire, un sistema di legni sapientemente sagomati che vanno a formare un insieme capace di galleggiare, muoversi sotto la spinta dei remi e della vela, trasportare merci e persone e durare nel tempo.

Questi manufatti di grandissima bellezza sono l’espressione di un mestiere, di un’arte di lunga tradizione diffusa su tutte le coste del Mediterraneo. Piccoli cantieri navali anche a conduzione familiare erano ben insediati in quasi tutti i paesi della riviera dotati di spiagge o situati in baie o anse della costa.

La barca è l’espressione di una cultura locale e di una diversità che se persa non torna: le particolarità che differenziano i gozzi da pesca, la forma, il colpo d’occhio, la “busca” usando un termine genovese, permettevano ad un occhio esperto di riconoscere la mano dei vari carpentieri che lavoravano anche in un breve tratto di costa.

Eppure possiamo dire altrettanto ragionevolmente che le barche in legno sono l’ espressione di una cultura molto più vasta; quella dei popoli del Mediterraneo che navigavano, commerciavano, scambiavano. Una circolazione di merci persone ed idee che produceva ricchezza, un mar Mediterraneo che va inteso come grande testimonianza non di una sola civiltà ma di una serie di civiltà accavallate le une sulle altre, una contaminazione continua di cui la costruzione delle barche in legno di millenaria tradizione costituisce una eredità storica importante.

Ma questo patrimonio sta scomparendo, numerose barche vengono abbandonate o sono in procinto di essere demolite E allora come salvaguardare queste imbarcazioni, frutto di un mestiere così lungo da apprendere e tramandato quasi esclusivamente a voce e per imitazione dei gesti ?

Il progetto Maramao intende promuovere l’adozione di una imbarcazione prezioso manufatto della cultura locale recuperandone al contempo la storia della barca, del paese dove è stata costruita e della gente del luogo.

Proponiamo alle scuole dell’obbligo della Liguria una ricerca e un censimento delle imbarcazioni in legno presenti sul territorio regionale con la compilazione di una semplice scheda. Nell’incontro di presentazione dell’iniziativa verrà messa in risalto l’importanza della cultura marinara collegandola alla storia del Mediterraneo e delle sue civiltà, suggerendo un momento di riflessione sul proprio territorio.

Pertanto l’incontro con le scuole comprende una breve lezione sulla storia del Mediterraneo , la navigazione, il commercio e le costruzioni navali sottolineando a tal riguardo l’importanza delle foreste locali e la grande risorsa del patrimonio boschivo nazionale.

Nell’occasione verrà distribuito un libretto di divulgazione sul progetto e sui temi sopra menzionati. Gli interventi con le scuole hanno anche lo scopo di stimolare la curiosità e l’interesse degli alunni ai lavori manuali tradizionali, suggerendo loro attività pratiche.

Si cercherà inoltre di coinvolgere i genitori e le famiglie prospettando loro la possibilità di acquisire gratuitamente una delle vecchie barche censite e di affrontarne il restauro e il recupero con l’aiuto e il supporto dei promotori del progetto mediante corsi dedicati a tema (calafataggio, riparazione struttura, sostituzione tavola fasciame, pitturazione ecc.), piccole forniture di legname da carpenteria navale, il manuale sulla costruzione e sul restauro, e genericamente una buona assistenza in corso d’opera.

Lezione /incontro con le scuole e attività pratiche nei laboratori dell’ Atelier delle arti

Il luogo: Area didattica dei musei di Nervi presso L’Atelier delle Arti.
Il giorno della settimana: Lunedi mattina, possibilità di svolgere un incontro, ore 9 – 12,30 Costo 130 euro max 20 -25 alunni comprensivo dei materiali di consumo.
Teoria: sopra esposta ed illustrata

Attività pratiche: il piccolo cantiere navale, come si costruisce una barca, il garzone di bottega, come si impara un mestiere, il legno e le foreste, lavori al banco la pialla, come si pialla una tavola, la chiodatura delle tavole e la ribaditura dei chiodi, le fibre vegetali , il lavoro del cordaio e la costruzione della corda, a seguire il calafataggio di una imbarcazione.

Possibili altri temi da concordare:

La pesca alle acciughe, tecniche antiche , le reti manate , le arbanelle in terracotta, le ceste in castagno, i barili in faggio, la salagione dei pesci, prove pratiche di salagione delle acciughe a discrezione degli insegnanti e dei genitori. Il sale e la conservazione dei cibi prima dell’avvento dei frigoriferi. Le saline. Mozia, una salina antica ancora in funzione, dai Fenici ai giorni nostri. La pesca al pesce spada nello stretto di Messina, la pesca al merluzzo sui Banchi di Terranova.

Ago e filo, i punti di cucitura, la rivoluzione industriale, la macchina da cucire, a pedali, elettrica, realizzazione di una piccola sacca in tela cucita interamente a mano, la vela, il velaio, realizzazione di un modello di vela latina in carta. Cenni di navigazione a vela. Meteorologia, conoscere il tempo, i venti , i rumori della tempesta, letture di mare. Verga, Victor Hugo, Anita Conti, Mallardi, altri.

Lezioni/incontri presso gli istituti scolastici del territorio regionale I giorni della settimana: dal martedi al venerdi ; mattina o pomeriggio.

Durata lezione; due/tre ore costo 30 euro l’ora comprensive dei materiali di consumo e rimborso spese spostamenti. Due ore euro 6o- tre ore euro 90

Teoria: si rimanda alle linee generali del progetto Maramao.
In particolare alcuni cenni su:
La navigazione nell’antichità, rotte, mari, imbarcazioni ,commerci.
Insediamenti, empori e colonie Genovesi dal X secolo al XVI nel Mediterraneo.
L’importanza del patrimonio boschivo regionale nello sviluppo della cantieristica.
Cosa rimane: la salvaguardia del patrimonio, perché ricordare e come non dimenticare. Azioni pratiche Scheda censimento imbarcazioni

In classe si propone la costruzione di un modello di vela latina in carta ripercorrendo tutte le fasi del lavoro praticato nelle velerie tradizionali. Possibilità di concordare interventi mirati, diversificando la proposta, con i docenti.

Volendo interessare al progetto Maramao le scuole di un’area così vasta, riteniamo corretto coinvolgere altre associazioni presenti sul territorio, culturali e non , come i circoli velici, le associazioni dei pescatori, le LNI e altre aggregazioni.

Queste, condividendo contenuti e obiettivi del progetto, potrebbero intervenire preso le scuole più distanti facendosi portavoce dell’iniziativa e portando un loro contributo personale peculiare della loro missione sociale. Molte associazioni hanno una missione sociale nella propria fisionomia identificativa.

In base alla genuinità del progetto ed al valore culturale, sociale ed educativo, pensiamo che questo possa essere facilmente condiviso.