Gozzo “Bona”

Il recupero del gozzo Bona

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Il gozzo Bona venerdì 6 giugno 2014 ritornava a sentire l’acqua salata dopo più di trenta anni trascorsi in mezzo agli ulivi. Costruito a Varazze nel 1948, probabilmente dal cantiere Baglietto, sino agli anni 70 è rimasto a Genova, per venire poi trasferito via mare ad Alassio. Utilizzato per la pesca e per brevi uscite in mare dopo  alcuni anni veniva ricoverato a terra e  non più utilizzato per un lungo periodo. Nel 2013 Stefano Bona decideva di riportarlo all’antico splendore e presi contatti con l’associazione storie di barche ne iniziava il recupero nel cantiere di Pieve Ligure.

Ai lavori di restauro, durati quasi due anni, hanno preso parte Stefano il cuoco, Federico, Jonathan, Stefano il macchinista, Roberto, Stefano di Alassio. Le ossature sono state sostituite, i bordi e le scalmiere rifatti e complessivamente un gran lavoro di consolidamento. Al termine di questi lavori è stata realizzata l’alberatura , le manovre e le vele, una latina ed un fiocco.

Il fascino di far rivivere un “legno” antico è stato evidenziato in questo caso dall’arrivo, anche dall’estero,  di tutti i numerosi fratelli Bona per assistere e partecipare al varo della barca di famiglia.  La prima uscita in mare davanti a Recco, grande l’emozione quando, spinto dal vento con le vele gonfie, raggiungeva la punta del molo e virava per riprendere il largo salutato dalla piccola folla di amici e curiosi che si era radunata per l’occasione.

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