Gozzo “San Giorgio”

Gozzo dalle forme molto eleganti, costruito negli anni Sessanta dal cantiere Viacava di Rapallo, venne donato all’Associazione Storie di Barche nel 2009. L’imbarcazione, in stato di abbandono, era affondata nella baia di Portofino ed era rimasta a pelo d’acqua per diverse settimane. Portata a riva, il proprietario, il famoso “Bistecchin”, decideva di regalarla all’Associazione con la preghiera che il nome ricordasse suo padre, da lì l’idea di chiamarla San Giorgio. Il restauro inizia con la rimozione della pittura facilitata dal fatto che la lunga permanenza in acqua l’aveva già in buona parte distaccata e l’imbarcazione diventa la palestra di molti ragazzi, soci dell’associazione, che iniziano ad imparare il mestiere sostituendo madieri e stamanee, e facendo altri piccoli interventi di restauro.

In un inverno particolarmente piovoso si decide di fare un bel regalo al gozzo e gli vengono interamente rifatti i bordi. L’anno seguente l’imbarcazione viene affidata a Nicola che si fa carico di sostenere le spese per ultimare i lavori. Il gruppo di lavoro si amplia e si intensificano le operazioni di restauro: si completa la sostituzione di tutti i madieri e delle ordinate, si costruiscono nuove serrette di sostegno ai banchi e ai carabottini di poppa e prua e si interviene sul fasciame sostituendo ben 12 tratte, si alza la chiglia e si sostituiscono le “scuette”, infine si calafata si stucca e si pittura.

Finalmente lunedì 23 giugno 2014 il gozzo ritorna in mare nelle acque di Recco. Hanno preso parte al restauro Stefano, Federico, Francesco il biondo, Francesco bicicletta, Roberto, Michele, Carlo, Stefania, Jonathan, e ovviamente Nicola con Annalisa. Tutti hanno imparato qualcosa, chi più chi meno e il San Giorgio è tornato a nuova vita. Nicola si ripromette in futuro di dotare l’imbarcazione di un armo velico tradizionale, è ancora indeciso se vela a tarchia o vela latina. Ci auguriamo di vederlo partecipare già il prossimo anno alle regate a vela di Recco, Sori e Bogliasco.