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Si tratta di uno scafo a spigolo a fondo piatto, dalle buone qualità nautiche. La forma, la presenza della deriva, la mano di terzaroli sulla vela, il peso rilevante, offrono adeguate garanzie di stabilità; inoltre l’imbarcazione è stata abbondantemente collaudata e sperimentata nei corsi di vela per ragazzi presso il comune de l’Ile-Tudy, in Francia.

Armata con una sola vela dalle ridotte dimensioni permette una facile manovra inoltre avendo la base della vela libera cioè non inferita ad un boma, solleva dal problema e dal pericolo costituito da quest’ultimo nel caso di errate manovre. A bordo trovano posto comodamente quattro ragazzi, può essere portata anche da adulti e comunque può accogliere un adulto/istruttore e tre o quattro ragazzi.

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Lo scafo è costruito a spigolo con tavole di fasciame in pino marittimo e ordinate (madieri e staminali) in acacia, uniti con chiodi in rame successivamente ribattuti e viti coniche con testa a taglio. La successiva preparazione di remi e bozzelli dell’attrezzatura velica composta da albero antenna vele e telone copribarca, delle corde necessarie alle manovre fisse e correnti, completa lo scafo e permette ai ragazzi di avvicinarsi al mestiere del velaio, del cordaio, dell’attrezzatore navale.

I piani dell’imbarcazione e qualche utile suggerimento sono stati forniti da Josè Le Bescond, segretario comunale del Comune di L’Ile-Tudy e promotore in Francia di una analoga iniziativa che ha permesso la costruzione di ben sei imbarcazioni di questo tipo.

Due Imbarcazioni a vela per le scuole del Golfo Paradiso
In collaborazione con le Scuole Medie Statali del Golfo Paradiso a seguito dei corsi di cultura marinara per le scuole dell’obbligo avviati nel 1999, 2000 e 2001 in collaborazione con la Provincia di Genova per i comuni di Bogliasco, Pieve Ligure, Sori, Recco, Uscio, Camogli , Avegno, Cogorno e Bargagli e dopo aver realizzato in collaborazione con il Comune di Pieve Ligure un Centro Culturale per le Attività Marinare strutturato con aula didattica, laboratorio di carpenteria navale, laboratorio di veleria abbiamo elaborato e realizzato con le Scuole Medie del Golfo Paradiso un progetto di maggior spessore e contenuto didattico attivando un corso di carpenteria navale finalizzato alla costruzione di due imbarcazioni a vela. Per raggiungere lo scopo gli allievi hanno partecipato alla costruzione di due imbarcazioni a vela,  già realizzate in Francia in diversi esemplari, nel comune bretone di Ile-Tudy. Gli studenti hanno avuto così la possibilità di seguire le varie fasi di costruzione della barca applicando di volta in volta quanto appreso con la realizzazione di alcune sue parti. Le lezioni previste sono state ideate e programmate in modo da avere una adeguata pertinenza con lo stato di avanzamento dei lavori nel “cantiere navale”.

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Il progetto non è esaurito con la realizzazione dell’imbarcazione ma ha avuto un’ulteriore sviluppo con l’utilizzo della stessa in mare. Il progetto viene articolato in cinque incontri complessivi per classe. I primi due incontri sono stati dedicati alla carpenteria navale, il terzo all’attività del velaio, il quarto a quella dell’attrezzatore navale, il quinto a quella del cordaio.

Nell’ambito delle lezioni i ragazzi hanno seguito passo passo la costruzione dell’imbarcazione svolgendo attività pratiche inerenti la medesima. Sono stati pertanto coinvolti nella preparazione dell’ossatura e del fasciame, nella costruzione dell’albero, dell’antenna dei remi, dei bozzelli, del cordame occorrente e della vela.